Archivi del mese: febbraio 2014

in india

…filosofiazzero parte per l’India!

A tra un mese (ammettendo eccetra)…


(filosofia) (cosiddetta)

“Kierkegaard è un caso insopportabile di nevrosi teologica, un seccatore cavilloso. Per le sue
querimonie, è degno compare di altri nevrotici incalliti, tutti successivi a Kant, l’ultimo dei filosofi. Un
altro caso clinico è Heidegger: chi gli è spiritualmente affine staziona di solito al manicomio, o come
paziente o come psichiatra “filosoficamente scatenato”. Questa perversione intellettuale è tipicamente
tedesca, si pensi a Nietzsche.”

[C.G.Jung, Lettere dalla vecchiaia]


ancora (e sempre) soli

“Eccoci qui, ancora soli. C’è un’inerzia, in tutto questo, una pesantezza, una tristezza… Fra poco sarò vecchio. E la sarà finita, una buona volta. Gente n’è venuta tanta, in camera mia. Tutti han detto qualcosa. Mica m’han detto gran che. Se ne sono andati. Si son fatti vecchi, miserabili e torpidi, ciascuno in un suo cantuccio di mondo.”

[Céline, Morte a credito]


induismo attuale

“La dottrina hindou insegna che la durata di un ciclo umano, al qualle essa dà il nome di “Manvantara”, si divide in quattro età, che segnano altrettante fasi di un oscuramento graduale della spiritualità primordiale; sono gli stessi periodi temporali che le tradizioni dellal’antichità occidentale designavano come età dell’oro , dell’argento, del bronzo, e del ferro. Noi siamo oggi nella quartà età, il Kali-Yuga, o età oscura, e ci siamo, si dice, già da più di seimila anni, e cioè da un tempo molto anteriore a tutti quelli che sono conosciuti dalla storia “classica”. Da allora le verità, che erano un tempo accessibili a tutti gli uomini, si sono fatte sempre più nascoste e difficili da essere colte; coloro che ancora le possiedono sono sempre meno numerosi e, se il tesoro della saggezza “non-umana”, anteriore a tutte le età, non potrà mai perdersi, si nasconde sempre più di velami più e più impenetrabili, che lo celano allo sguardo, e sotto i quali è estremamente difficile scoprirlo”

[René Guénon, La crisi del mondo moderno]


quirinale (cosiddetto)

“…che ci avrebbero, dice, pensato poi loro, per la strada della politica, rinnovata, s’intende, no solo dal vigore delli anni più giovani, o quasi (anche il lato, importante, bio-psichico) ma da nuovi, in mancanza di punte idee, almeno orizzonti ideali, da dare speranze alle genti, che venisse il futuro. Mentre intanto, si vedeva, apparivano, dice, processioni di servi, salire, alla cima del Quirinale, dalla Mummia di Stato, per avere gl’incarichi, in forma ufficiale, decretati dalle Leggi Supreme, che un ci fossero, dopo, diodiamine, quistioni che lo fossero sollevabili, zero, e sarebbe allora, alla fine, che finisse, non solo il bailamme giuridico, sociale, economico, eccetra, ma, inoltre, tornasse, l’Italia, al quel posto che aveva, dice, onorevole, sempre avuto nel mondo, diodiavolo!”

[Bastiano Rulli, La Gazzetta del Chianti]


francesco berni(1496-1535)

Un dirmi ch’io gli presti e ch’io gli dia
or la veste, or l’anello, or la catena,
e, per averla conosciuta a pena,
volermi tutta tôr la robba mia;

un voler ch’io gli facci compagnia,
che nell’inferno non è maggior pena,
un dargli desinar, albergo e cena,
come se l’uom facesse l’osteria;

un sospetto crudel del mal franzese,
un tôr danari o drappi ad interesso,
per darli, verbigrazia, un tanto al mese;

un dirmi ch’io vi torno troppo spesso,
un’eccellenza del signor marchese,
eterno onor del puttanesco sesso;

un morbo, un puzzo, un cesso,
un toglier a pigion ogni palazzo
son le cagioni ch’io mi meni il cazzo.


sempre peggio

Debito Pubblico
2.094.538 (milioni di euro)


vita di merda (faust)


deus sive natura

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metropolis

Occorre sempre ricordare che le metropoli sono i veri palcoscenici di quel genere di, cosiddetta, cultura che eccede e sovrasta ogni elemento personale. Qui, nelle costruzioni e nei luoghi di intrattenimento, nei miracoli e nel comfort di una tecnica che annulla le distanze, nelle formazioni della vita comunitaria e nelle istituzioni visibili dello Stato, si manifesta una pienezza dello spirito cristallizzato e fattosi impersonale così soverchiante che – per così dire – la personalità non può reggere il confronto. Da una parte la vita viene resa estremamente facile, poiché le si offrono da ogni parte stimoli, interessi, modi di riempire il tempo e la coscienza, che la prendono quasi in una corrente dove i movimenti autonomi del nuoto non sembrano neppure più necessari. Dall’altra, però, la vita è costituita sempre più di questi contenuti e rappresentazioni impersonali, che tendono a eliminare le colorazioni e le idiosincrasie più intimamente singolari; così l’elemento più personale, per salvarsi, deve dar prova di una singolarità e una particolarità estreme; deve esagerare per farsi sentire, anche da se stesso.


alla fine

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la relatività del conoscere

“Si può formulare così il relativismo riguardo ai principi della conoscenza: i principi fondamentali costitutivi, che esprimono una volta per tutte l’essenza delle cose, trapassano in principi regolativi, i quali sono soltanto punti di vista per il progredire [cosiddetto]del conoscere. In luogo dell’affermazione che le cose si comportano in un determinato modo deve subentrare, rispetto alle prospettive ultime e più generali, l’affermazione che il nostro conoscere deve procedere come se le cose si comportassero in quel certo modo. Così è data la possibilità che il procedimento del nostro conoscere esprima nella maniera più adeguata il suo rapporto reale con il mondo.”

[Georg Simmel,Filosofia del denaro,1900)


céline (in danimarca)

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emma

emma


morte a credito

“Siam provvisori, questo è vero, ma io ho già provvisorieggiato abbastanza per la mia dignità.”

[Louis-Ferdinand Céline, Morte a credito]


africa

“I tramonti di quell’inferno africano si rivelavano straordinari. Non te li toglieva nessuno. Ogni volta tragici come mostruosi assassinii del sole. Un immenso bluff.”

[Céline, Viaggio al termine della notte]


correre

“…e così seguitavano a correre -tutte le mattine, domenica esclusa- senza domande sull’assurdità del correre. Del resto -se fossero stati fermi- niente domande sull’assurdità dello stare fermi. Che domande dovevan farsi, cosa sono questi discorsi, e poi domande non se n’erano mai più fatte da quando correvano nel bosco, e prima di correre nel bosco tutte le domande (poche) che si eran fatte, eran rimaste tutte senza risposta.”

Giancarlo Palei, Frugabosco, Edizioni Marinai, Firenze, 1994]


a teatro

“Ciò che ho sempre trovato di più bello, a teatro, è il lampadario.”

[Baudelaire, Diari intimi]


cristianesimo

“E uno scriba, avvicinatosi, disse, “Maestro, io ti seguirò dovunque andrai.” Gesù rispose: “Le volpi
hanno delle tane e gli uccelli dell’aria dei nidi; ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo.”

Vangelo di Matteo 8, 19-20


anche da fermi…

Debito Pubblico al 31/12/2013:
2.062.328.912 (di euro)

Debito Pubblico a oggi:
2,092.977.715 (di euro)