Archivi del mese: gennaio 2014

leopardi (pensieri)

Nessuna professione è sì sterile
come quella delle lettere(XXIX)


giovanni boccaccio da certaldo

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Decamerone – Novella I
“…era questo Ciappelletto di questa vita: egli, essendo notaio, avea grandissima vergogna quando uno de’ suoi strumenti (come che pochi ne facesse) fosse altro che falso trovato; de’ quali tanti avrebbe fatti di quanti fosse stato richiesto, e quelli più volentieri in dono che alcun altro grandemente salariato. Testimonianze false con sommo diletto diceva, richiesto e non richiesto; e dandosi a que’ tempi in Francia a’ saramenti grandissima fede, non curandosi fargli falsi, tante quistioni malvagiamente vincea a quante a giurare di dire il vero sopra la sua fede era chiamato. Aveva oltre modo piacere, e forte vi studiava, in commettere tra amici e parenti e qualunque altra persona mali e inimicizie e scandali, de’ quali quanto maggiori mali vedeva seguire tanto più d’allegrezza prendea. Invitato ad un omicidio o a qualunque altra rea cosa, senza negarlo mai, volenterosamente v’andava; e più volte a fedire e ad uccidere uomini colle propie mani si trovò volentieri. Bestemmiatore di Dio e de’ santi era grandissimo; e per ogni piccola cosa, sì come colui che più che alcun altro era iracundo. A chiesa non usava giammai; e i sacramenti di quella tutti, come vil cosa, con abominevoli parole scherniva; e così in contrario le taverne e gli altri disonesti luoghi visitava volentieri e usavagli.
Delle femine era così vago come sono i cani de’ bastoni; del contrario più che alcun altro tristo uomo si dilettava.”


le scienze (cosiddette) dello spirito (cosiddetto)

“L’àmbito delle scienze dello spirito si estende quanto l’intendere, e l’intendere ha il suo oggetto unitario nell’oggettivazione della vita. Cosí il concetto di disciplina spirituale è determinato, secondo l’àmbito dei fenomeni che cadono sotto di essa, mediante l’oggettivazione della vita nel mondo esterno. Soltanto ciò che lo spirito ha creato, esso lo intende. La natura, cioè l’oggetto della conoscenza naturale, racchiude la realtà prodotta indipendentemente dall’attività dello spirito. Tutto ciò a cui l’uomo, operando, ha impresso la sua impronta, costituisce l’oggetto delle scienze dello spirito.

E anche l’espressione “scienza dello spirito” riceve a questo punto la sua giustificazione. Si è nel passato discorso dello spirito delle leggi, del diritto, della costituzione: ora possiamo dire che tutto ciò in cui lo spirito si è oggettivato, rientra nell’àmbito delle scienze dello spirito.”

[Wilhelm Dilthey]


credulonibus (medjugorje)

“Il miracolo delle tantissime conversioni è stato accompagnato anche – come nei Vangeli e in tutte le grandi apparizioni – da segni straordinari, come le tante guarigioni inspiegabili dal punto di vista della medicina, le quali forniscono l’evidenza della presenza della Madonna.”

[Antonio Socci]


noia

La noia è, per così dire, la nostra finestra sul tempo, su quelle proprietà del tempo che siamo inclini a ignorare, con possibili rischi per l’equilibrio mentale. In breve, è la vostra finestra sull’infinità del tempo, in altre parole, sulla vostra insignificanza all’interno di esso. È questo forse che spiega il terrore di serate solitarie e torpide, o il fascino che esercita talvolta su di noi un granello di polvere sospeso in un raggio di sole, mentre da qualche parte si sente il ticchettio di un orologio , e la giornata è calda, la volontà a zero.
Una volta che questa finestra si è aperta, non cercate di richiuderla; anzi, spalancatela. Perché la noia parla il linguaggio del tempo, e vi insegnerà la lezione più preziosa della vostra vita – quella che non avete appreso qui, su questi verdi prati –, la lezione della vostra completa insignificanza. È importante per voi così come per quelli con cui vi troverete a contatto. «Tu sei finito,» vi dice il tempo con la voce della noia «e qualsiasi cosa tu faccia è, dal mio punto di vista, futile». Questa non sarà, ovviamente, musica per le vostre orecchie; eppure, il senso di futilità, la percezione del significato ristretto finanche delle vostre azioni migliori, più veementi, è meglio dell’illusione riguardo alle loro conseguenze e all’autostima che ne consegue.

[Iosif Brodskij, Elogio della noia, traduzione di Arturo Cattaneo, in Profilo di Clio, Milano, Adelphi, 2003, pp. 102-103]

[in Paolo Nori, Scuola Elementare]


(senza commento)

“Il fondamentalismo relativista omosessualista, abortista, femminista, quello della droga libera, dell’eugenetica e dell’ eutanasia, cristianofobo, anzi direi misocristiano (di odio più che di paura si tratta..) sta preparando la dittatura. I nuovi nazisti stanno preparando la notte dei cristalli….Dovremo scappare in Russia per fare la Santa Messa tra 30 o 40 anni…?
(Pare che in un secolo o meno il mondo si stia rovesciando e nelle terre dove il demonio dominava incontrastato nel comunismo oggi si sta ritrovando la Verità e la Fede che qui scompaiono)”

[in rete (cosiddetta)]


numeri veri

Debito pubblico a oggi:

2.092.009.228

continua…


la vita der papa (1833)

Io Papa?! Papa io?! fussi cojjone!
Sai quant’è mmejjo a ffà lo scarpinello?
Io vojjo vive a mmodo mio, fratello,
e nnò a mmodo de tutte le nazzione.

Lèveje a un Omo er gusto de l’uscello,
inchiodeje le chiappe s’un zedione,
mànnelo a spasso sempre in priscissione
e cco le guardie a vvista a lo sportello:

chiudeje l’osteria, nègheje er gioco,
fàllo sempre campà cco la pavura
der barbiere, der medico e dder coco:

è vvita da fà ggola e llusingatte?
Pe mmé, inzin che nun vado in zepportura,
maggno un tozzo e arittoppo le sciavatte.

[Gioacchino Belli,Sonetti]


suburbs


castruccio castracani (uomo d’arme)

“Cresceva in Castruccio con gli anni la grazia, e in ogni cosa dimostrava ingegno e prudenza; e presto, secondo la età, imparò quelle cose a che da messer Antonio era indirizzato. Il quale, disegnando di farlo sacerdote e con il tempo rinunziargli il calonacato e altri suoi benefizii, secondo tale fine lo ammaestrava. Ma aveva trovato subietto allo animo sacerdotale al tutto disforme; perché, come prima Castruccio pervenne alla età di quattordici anni, e che incominciò a pigliare uno poco di animo sopra messer Antonio, e madonna Dianora non temere punto, lasciati e’ libri ecclesiastici da parte, cominciò a trattare le armi; né di altro si dilettava che o di maneggiare quelle, o con gli altri suoi equali correre, saltare, fare alle braccia, e simili esercizii; dove ei mostrava virtù di animo e di corpo grandissima, e di lunga tutti gli altri della sua età superava. E se pure ei leggeva alcuna volta, altre lezioni non gli piacevano che quelle che di guerre o di cose fatte da grandissimi uomini ragionassino; per la qual cosa messer Antonio ne riportava dolore e noia inestimabile.”

[Machiavelli]


passione


politica

Meglio, sempre, a ogni modo, non fare, mai, nulla…
Un s’avessi a fare peggio!!!

[Scandicci: voci di piazza]


roma (e non solo)

Ma chi può sopportare una città cosí perversa? Bisognerebbe essere di ferro per trattenersi,
quando davanti ti passa Matone, l’avvocato,
stravaccato nella lettiga nuova,
con quel delatore degli amici piú cari che lo segue, pronto ad arraffare i brandelli di una nobiltà dissoluta. O ancora quando t’impone di farti in là
gente che si guadagna i testamenti ogni notte,
gente che la via piú sicura oggi a far fortuna,
la vulva d’una vecchia danarosa, porta alle stelle.
Va una miseria a Proculeio, a Gillo il resto:
ognuno eredita la parte sua secondo l’entità del cazzo.

[Giovenale, Satira I]


rituali (cosiddetti) d’amore (cosiddetto)

Mi hai assegnato due compiti.
1) Non telefonarti. 2) Non vederti.
Adesso sono un uomo impegnato.

[Viktor Šklovskij, Zoo o lettere non d’amore, traduzione di Maria Zalambani, Palermo, Sellerio 2002, p. 55]

[Paolo Nori,Scuola Elementare]


professioni [aa.vv.]

Il mondo intorno non è che menzogna e tradimento[…]
La dissimulazione è fra le più notevoli qualità del nostro tempo[…]L’inganno mantiene e alimenta la maggior parte delle professioni degli uomini[…]Ci si massacra a vicenda con la copertura di pretesti molto nobili che dissimulano bassi interessi.


allo zoo

Tutte quelle povere bestie che ci stanno rinchiuse hanno un contegno decente, all’infuori delle scimmie. Si capisce che l’uomo non è lontano!


eraclito di efeso

“Ad un certo punto i suoi concittadini gli proposero di dar loro nuove leggi: egli rifiutò, sostenendo che la città era ormai in preda al malcostume politico. Una volta si ritirò nel tempio di Artemide e si mise a giocare a dadi con i bambini ; agli Efesii, che lo guardavano stupiti, disse: «Perché vi meravigliate, gente malvagia? Non è meglio far questo che occuparsi di politica in mezzo a voi?». Alla fine, non sopportando più la compagnia degli esseri umani, si ritirò dal consesso civile e andò a vivere sui monti.Fin dalla fanciullezza suscitò meraviglia: da giovane diceva di non sapere nulla; da adulto, diceva di sapere tutto. Non ebbe maestri: a quanto diceva, aveva studiato se stesso, e in se stesso aveva trovato tutto quello che c’era da imparare… Il libro che gli viene attribuito si intitola La natura a causa del suo argomento principale, ma si divide in tre discorsi: sul tutto, sullo Stato, sulla divinità. Eraclito depose il suo libro nel tempio di Artemide: alcuni credono che lo avesse scritto volutamente in forma oscura, perché fosse accessibile solo ai competenti, e perché non fosse motivo di disprezzo l’essere esso alla portata del volgo.”
(DIOGENE LAERZIO, Vite dei filosofi, IX, 1 sgg.)


montaigne

Guardando dentro noi stessi, scopriamo molte più verità di quante non immaginiamo. Scopriamo, per esempio, che se facciamo come gli animali i quali, nel momento in cui decidono di ritirarsi nella loro tana cancellano le tracce davanti alla tana, subito diventiamo padroni della nostra vita e non abbiamo più bisogno dei falsi o illusori giudizi del mondo: perché «non è per mostra che la nostra anima deve rappresentare la sua parte, ma nel nostro intimo, dove nessun occhio penetra se non il nostro».


siena

“Qualche sera, io escivo e andavo in Piazza di Provenzano: c’era più fresco e vedevo la campagna doventar madreperlacea, dietro le mura della città, tutte rosse e più alte o più basse secondo la forma dei poggi che, di seguito, salgono e poi scendono. In fondo, il Monte Amiata che brillava come una seta azzurrognola; mentre gli avvallamenti del terreno, quasi tutto creta, si empivano di un’ombra violacea, e i rialzi s’illuminavano di giallo o di bianco. Poi l’ombra velava ogni cosa, i colori si confondevano e sparivano: e tutta la campagna mi dava un senso di solitudine che mi scoraggiava. Quando m’allontanavo dal murello, su cui m’ero appoggiato con il petto e con i gomiti, i tre lampioni della piazza erano già stati accesi, la facciata della Chiesa era più grigia, la cupola pareva per sparir nel cielo con la sua palla dorata che non luccicava più. Via Lucherini, in salita, era oscurissima: io tornavo a casa toccando uno per volta i colonnini dalla parte del mio marciapiede. Qualche volta, da un uscetto, che è più alto della strada due scalini, esciva una meretrice che ci stava di casa. Ed io, per guardarla, una volta, buttai giù, urtandoci, una gabbia con un merlo; che un ciabattino teneva attaccata ad uno stipite fuor della sua bottega.”

[Federigo Tozzi, Bestie]


scetticismo assoluto (pirrone)

« La sua vita fu coerente con la sua dottrina. Lasciava andare ogni cosa per il suo verso e non prendeva alcuna precauzione, ma si mostrava indifferente verso ogni pericolo che gli occorreva, fossero carri o precipizi o cani, e assolutamente nulla concedeva all’arbitrio dei sensi. Ma, secondo la testimonianza di Antigono di Caristo, erano i suoi amici, che solevano sempre accompagnarlo, a trarlo in salvezza dai pericoli »

(Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, IX, 62)


brutte bestie

“Il fanatico è incorruttibile: se per un’idea è capace di uccidere, allo stesso modo può farsi uccidere per essa; in entrambi i casi, sia egli tiranno o martire, è un mostro. Non esistono esseri più pericolosi di quelli che hanno sofferto per una convinzione: i grandi persecutori si reclutano tra i martiri ai quali non è stata tagliata la testa.”

[Emil Cioran, Sommario di decomposizione]


(senza titolo)


fanculo socrate!

Callicle: A me non interessa nulla il cosiddetto oggetto del tuo discorso, e se finora ti ho risposto l’ho fatto per far piacere a Gorgia. Ma se dai retta a me, Socrate, o dirai addio a questa discussione, o seguiterai a parlare da solo!

[Platone,Gorgia]


debito pubblico (numeri veri)

Anno Debito PIL % sul PIL
2005 1.512.779 1.429.479 105,83%
2006 1.582.009 1.485.377 106,51%
2007 1.602.115 1.546.177 103,60%
2008 1.666.603 1.567.761 106,30%
2009 1.763.864 1.519.702 116,10%
2010 1.843.015 1.548.816 119,00%
2011 1.897.900 1.580.220 120,10%
2012 1.988.363 1.565.000 127,00%
2013 2.068.565 1.562.000 130,30%

continua…


lo splendido sorriso di carla!!!


manicomi

Swift doveva essere un appassionato di manicomi, perché durante la sua vita entrò a far parte del comitato di gestione del manicomio di Londra, poi ebbe un incarico in una casa di lavoro di Dublino, con funzioni simili a quelle d’un manicomio; e infine lasciò una parte dei suoi beni per costruire il manicomio di Dublino.


filosofiazzero( anche meno!)

“Quindi, alla domanda: “che cosa rimane fuori?”, si deve rispondere che rimane fuori l’infinita serie di essenti non ancora sopraggiunti sia quelli oramai già sopraggiunti (sia quelli che non sopraggiungeranno mai); da cosa rimangono fuori? Dall’apparire attuale, ossia FINITO. Il passato appare, appare come passato e gli essenti che vi appartengono non si distendono o non vi prolungano più la propria presenza, tuttavia appaiono COME OLTREPASSATI, altrimenti, se non apparissero ‘simpliciter’, non potremmo avere coscienza del loro sopraggiungere (= del divenire), infatti, su cosa sopraggiungerebbero, se non apparisse ciò sul quale essi sopraggiungono?MA CHE RIMANGANO FUORI NON SIGNIFICA CHE RIMANGANO FUORI DALLA TOTALITÀ DEGLI ESSENTI, ed in questo senso anche tale totalità APPARE, ed appare con necessità.Domandavo dunque: “da cosa rimangono fuori” gli essenti non ancora sopraggiunti sia quelli oramai già sopraggiunti?” Dall’apparire attuale, ossia FINITO. Perché? Perché se l’apparire attuale fosse (costituito da) la totalità ESAUSTIVA degli essenti, sarebbe inevitabile concludere circa la nullità originaria dell’essente…etc.etc.”


thomas de quincey

“Alla servitù si rivolgeva con garbo cerimonioso, entrava in cucina e davanti alle pentole spiegava la dispepsia che affliggeva il suo organismo, soffermandosi sulle possibilità di malesseri addizionali del suo stomaco e sulle conseguenze disastrose se loro avessero dimenticato di tagliare il montone diagonalmente piuttosto che longitudinalmente. Il nobile linguaggio spaventava le domestiche scozzesi, impressionate dai suoi modi da stregone. Si aspettavano di vederlo sparire dal camino. Di notte usciva dalla finestra con una lanterna e i contadini dei dintorni di Edimburgo vedevano la sua ombra aggirarsi coperta di fango, foglie e bagliori.”

[Fleur Jaeggy, Breve biografia congetturale]


cimiteri

“Nel cimitero di Elixhausen, degli operai, che stavano scavando una tomba per il proprietario di un caseificio, morto il giorno prima, hanno ritrovato, a uno profondità di appena settantacinque centimetri, lo scheletro di un uomo che doveva misurare due metri e settanta, e che probabilmente era stato sotterrato centocinquanta anni prima. Sembra che a Elixhausen, per quanto ci si possa ricordare, la gente sia sempre stata di bassa statura.”

[Thomas Bernhard, L’imitatore di voci]


giullari(cosiddetti)

Servitori pagati per far ridere di chi li paga.